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IL
SOFTWARE - GENERALITA' |
Il software di
acquisizione del banco prova ammortizzatore permette tutti i tipi di test
che si possono effettuare su un banco prova ammortizzatori. L' uso del software è particolarmente semplice, essendo progettato per lavorare in un
ambiente WINDOWS© (WINDOWS 98, WINDOWS Me, WINDOWS Xp).
Il
software permette di effettuare, come vedremo, questi tipi
di prova:
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PROVA
A VELOCITA' FISSA: è la prova a un ciclo di lavoro, a una
velocità impostata e a una corsa selezionata, sul banco e sul software
(il cui valore può essere inserito "nominalmente");
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PROVA
A VELOCITA' VARIABILE: possono essere impostati più cicli di
lavoro. Possibilità di inserire uno step fisso o variabile di
velocità.
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PROVA
DI VERIFICA RAPIDA: con questa prova si fa funzionare il
banco ma senza acquisire, quindi si testa il funzionamento
dell'ammortizzatore e dei sensori del banco a diverse velocità.
Inoltre,
sono possibili dei test preliminari,
quali:
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WARM
UP: si preriscalda l'ammortizzatore per un certo numero di
secondi oppure finchè non viene raggiunta una certa temperatura;
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GAS
TEST: test preliminare con in quale viene misurata la
componente gassossa della forza;
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PROVA
DI ATTRITO DELLA TENUTA: è inclusa nel gas test ed è una
prova semistatica per valutare l'attrito dentro il corpo
dell'ammortizzatore durante la tenuta.
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PROVA
A FORZA SOGLIA IMPOSTATA: con questa prova (si sceglie se
deve essere preliminare o durante la prova vera e propria) il test si
interrompe quando l'ammortizzatore sviluppa una forza superiore a quella
impostata a una certa velocità (impostata anch'essa). Serve per evitare
possibili rotture dell'ammortizzatore prima di test troppo intensivi.
Il
software fornisce questi risultati, sotto forma di grafici e tabelle:
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Forza
in funzione di Spostamento, Velocità e Tempo;
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Forza
in funzione della Velocità assoluta e Forza assoluta in funzione della
Velocità assoluta;
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Picchi
di forza in funzione della Velocità assoluta;
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Componente
Forza del gas in funzione dell'angolo di manovella del motore;
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Forza,
Spostamento e Velocità in funzione del Tempo;
-
Temperatura
in funzione del Tempo.
E'
possibile inoltre:
Dotato di
potenti strumenti di analisi, il software acquisisce varie grandezze, per le
quali sarà possibile:
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Visualizzare
grafici di ogni tipo e tabulati;
-
Ogni
grandezza può essere messa in funzione di Spostamento,
Velocità, Tempo
(quando ciò è fisicamente significativo);
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Effettuare
lo zoom sui diagrammi delle grandezze misurate;
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Leggere
le curve con un cursore, ottenendo, puntualmente, i valori di ascissa e
ordinata, con precisione al centesimo di mm. Il lettore funziona ciclo
per ciclo;
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Ottenere
i valori di picco;
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Invertire
la lettura dei grafici (estensione in alto e compressione in basso o
viceversa);
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Cambiare
le unità di misura (Sistema Internazionale, British e Tecnico);
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Stampare
a colori grafici e tabulati su carta; la stampa può essere
personalizzata;
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Personalizzare
la pagina dei diagrammi, cambiando ogni colore.
Il
software è estremamente "friendly", perchè, ad esempio, è
immediata la scelta della prova (basta cliccare sull'icona apposita sulla
videata principale del software) e, nella pagina dei grafici, si può
accedere a tutte le principali funzioni cliccando sulle pulsantiere
orizzontali e verticali (vedere figure sotto).

Videata
principale del software

Pagina
dei grafici. Tutte le opzioni sono attivabili dalle pulsantiere. Possibile
zoom e lettore curva

Comparazione
tra prove diverse

Lettore
curva

Zoom
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I
TIPI DI PROVA |
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Ecco
i tipi di prova che il banco ammortizzatore può effettuare:
PROVA
A VELOCITA' FISSA:
Consente l'acquisizione dati per un solo ciclo a una
velocità impostata (velocità in Hz o frequenza di oscillazione in
m/s) e costante.
E'
un test utile per valutare la taratura
dell'ammortizzatore in funzione di una corsa massima a una certa
velocità, in modo da valutare correttamente il funzionamento
dell'idraulica dell'ammortizzatore e rilevare eventuali anomalie, in
base all'andamento del grafico Forza/Spostamento (che deve essere
normalmente di forma ellittica).
PROVA
A VELOCITA' VARIABILE:
Con
questo test è possibile testare l'ammortizzatore
imponendo una progressione di frequenze (o velocità) scelte
attraverso il software: si effettuano cioè uno o più cicli di lavoro a velocità
(frequenza di oscillazione) variabile: si imposta una velocità
(frequenza) minima, una frequenza (velocità) massima e un passo che
può essere costante o variabile: durante il test, la
frequenza di oscillazione varia e sarà possibile quindi valutare come
varia comportamento dell'ammortizzatore in corrispondenza di diverse
frequenze di oscillazione.
Sono
possibili anche dei test preliminari, da effettuare quindi prima del
lancio vero e proprio:
WARM-UP:
Test
per far si che l'olio dell'ammortizzatore raggiunga la temperatura di
lavoro ottimale prima che inizi il test.
Normalmente,
durante il loro funzionamento reale, l'ammortizzatore subisce un certo
riscaldamento: con questo test, è possibile simulare questo evento su
banco e testare l'idraulica dell'ammortizzatore a una certa
temperatura, che si può impostare via software; alternativamente, è
possibile impostare un certo tempo di pre-riscaldamento.
GAS
TEST:
Serve
per valutare gli effetti del gas dell'ammortizzatore: a una velocità
ridotta, la cella di carico misura la forza, che dipenderà
dall'inerzia del gas. Questo dato apparirà in speciali grafici e
tabelle, in funzione dell'angolo di manovella del motore elettrico. La
velocità del gas test è bassa, ma può essere leggermente aumentata
o diminuita.
SEAL
DRAG TEST (PROVA ATTRITO TENUTA):
E'
un test semistatico per valutare gli effetti dell'attrito nel corpo
dell'ammortizzatore a causa della tenuta.
Serve per
valutare l'influenza dell'attrito di primo distacco del pistone
dall'ammortizzatore. Questo test viene eseguito automaticamente
durante il GAS TEST. La forza misurata sarà la somma della influenza
data dal gas con il contributo attrito+idraulica.
FORZA
SOGLIA IMPOSTATA: E'
un test che può essere sia preliminare che agire durante la prova
vera e propria. Si imposta un valore di forza (=la forza della soglia)
e una velocità. Se durante il test preliminare (o durante la prova)
l'ammortizzatore sviluppa una forza maggiore di quella impostata, il
software interrompe il test. Utle per evitare rotture indesiderate
dell'ammortizzatorere durante sessioni di prove particolarmente
intensive. |
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LE
GRANDEZZE ACQUISITE |
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Il software di
acquisizione dati permette di misurare varie grandezze come:
la Forza
dell'ammortizzatore in funzione dello spostamento
Questo grafico
(fig. 1a e 1b) è quello di gran lunga più usato, essendo
immediatamente disponibile il riferimento della forza rispetto tutti i
punti della compressione dell'ammortizzatore. E' possibile contemplare
un solo ciclo (fig 1a) o più cicli (fig 1b) a frequenza costante o meno
Riconosciamo alcuni punti notevoli del grafico. Solitamente lo
Zero viene misurato
in corrispondenza della metà della corsa di compressione; quando la
biella si trova al Punto Morto Inferiore
(PMI), l'ammortizzatore è
completamente fermo e totalmente esteso e quindi non oppone alcuna
resistenza. Quando la biella comincia a spostarsi l'ammortizzatore viene
sollecitato in compressione, quindi la forza resistente offerta dall'amortizzatore
aumenta. Quando la biella raggiunge la metà corsa in compressione
(MCC)
l'ammortizzatore viene compresso a una velocità pari a quella di
rotazione del volano e in queste condizioni offre la massima resistenza.
Quindi la biella arriva al PMS (Punto Morto
Superiore): l'amortizzatore
è completamente compresso e nuovamente fermo, quindi non oppone
resistenza. Infine, quando la biella è a metà corsa in
estensione, (punto MCE) l'ammortizzatore viene esteso a una velocità pari a quella
di rotazione del volano e in queste condizioni offre la minima
resistenza. Successivamente, si ritorna al PMI: e comincia un nuovo
ciclo: quello che risulta è un diagramma grosso modo ellittico e
immediatamente riconoscibile. Nel nostro grafico di figura 1, la scala
negativa delle forze sta a significare "Forza in
compressione", quella positiva "Forza in estensione"; la
scala negativa dello spostamento sta a significare
"Compressione", quella positiva "Estensione".
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Fig.1a: Diagramma
"a patata" test a velocità costante
(1 ciclo)

Fig.1b: Diagramma
"a patata" test a velocità variabile
(1 ciclo
per ogni velocità)
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La Forza
dell'ammortizzatore in funzione della velocità
Questo grafico
(fig. 2a e 2b) deriva dal grafico Forza/Spostamento, in quanto la
Velocità è la variazione dello spostamento nel tempo. Al solito, è
possibile contemplare un solo ciclo (fig 2a) o più cicli (fig 2b) a
frequenza costante o meno.
Durante l'acquisizione si
crea una prima curva in compressione relativa alla prima metà della
corsa in compressione, e una seconda curva relativa alla seconda metà
della corsa in compressione, analogamente in estensione. La prima e la
seconda curva descrivono una "curva ad isteresi", ma esse non
coincidono mai a causa dell'influenza della compressione del gas o
aria e dell'inerzia dei sistemi valvolari sensibili all'accelerazione o
alla decelerazione. Sono grafici abbastanza complessi, quindi utilizzati
raramente.
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Fig.2b: Diagramma Forza/Velocità
test a velocità fissa
(1 ciclo)

Fig.2b: Diagramma Forza/Velocità
test a velocità variabile
(1 ciclo
per ogni velocità)
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Grafico
Forza ammortizzatore in funzione della velocità assoluta:
E'
un grafico che visualizza la forza in funzione di una velocità intesa
sempre positiva, in modo da avere una lettura più immediata del grafico
F/V.
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Fig.3: Diagramma
Forza / Velocità assoluta
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Grafico
Picchi Forza ammortizzatore in funzione della velocità (assoluta)
Anche questo grafico
(fig. 4) deriva dal grafico Forza/Spostamento, contemplando più cicli
di lavoro a
frequenza costante o variabile.
Per ogni ciclo
di prova si misura la forza massima in corrispondenza della velocità,
perciò si crea un grafico a punti che poi vengono raccordati da
segmenti per una più facile lettura. Questi grafici consentono di
valutare con grande precisione la forza nei confronti delle velocità
massime, il che è ideale per poter costituire delle tarature.
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Fig.4: Diagramma
Picchi Forza / Velocità
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Grafico
Forza in funzione della temperatura:
Questo
grafico si usa per studiare la variazione della temperatura dell'olio
durante la prova.
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COMPATIBILITA'
SOFTWARE E SPECIFICHE DEL PC |
COMPATIBILITA'
SOFTWARE CON I SISTEMI OPERATIVI Il
software "SHOCK" è
compatibile con i seguenti sistemi operativi, per PC-Windows:
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Windows
98 (se sprovvisto, aggiornare il Sistema Operativo con i
driver di gestione delle porte USB)
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Windows
2000
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Windows
NT
-
Windows
ME
-
Windows
Xp (tutte le service pack)
-
Windows
Vista 32 bit
-
Windows
7 32 bit
SPECIFICHE
MINIME DEL PC
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Processore:
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-Qualsiasi
macchina IBM compatibile (consigliato Pentum IV o successivi, ATHLON,
CELERON, ecc...). |
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Memoria
RAM e HD:
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-Almeno 512
MB di RAM e 2 GB liberi sull' hard disk (per ottenere le performance
migliori dal Sistema Operativo). |
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Lettore
CDrom o Dvdrom:
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-Lettore
CDrom o Dvdrom, velocità almeno 52X. |
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Scheda
grafica:
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-Scheda
grafica VGA, SVGA e compatibili, settata ad almeno
32 bit, risoluzione minima 800x600. |
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Varie: |
-Tastiera,
mouse, almeno 2 porte libere USB (per la centralina di
acquisizione dati ed eventualmente per la stampante).
Totale compatibilità con le porte 1.0 e 2.0. |
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Stampante:
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-Qualsiasi
stampante a getto d'inchiostro. Totale compatibilità con stampanti
laser. |
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Totale
compatibilità con notebooks o PC fissi.
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